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sabato 18 gennaio 2014
mercoledì 18 dicembre 2013
Referto epidemiologico: uno strumento di diagnosi collettiva
Quando facciamo una visita medica, un esame diagnostico, oppure quando compriamo medicine in farmacia, lo facciamo usando la tessera magnetica sanitaria. Uno strumento digitale che da diversi anni è stato introdotto per la registrazione di tutte quelle operazioni che riguardano la nostra salute. La digitalizzazione dei dati e la loro archiviazione negli studi medici, negli ospedali ecc. ci permetterebbe di effettuare una diagnosi collettiva sulla popolazione. Attualmente i dati vengono utilizzati solo per scopi amministrativi e poco per lo studio dell'incidenza, ad esempio di una determinata patologia. Il referto epidemiologico è lo studio analitico dei dati disponibili nei database, che raccolti e opportunamente organizzati, sono preziosi indicatori dello stato di salute della popolazione suddivisa per età, sesso e zona. Il dott.Valerio Gennaro epidemiologo e oncologo all'IST di Genova, ci spiega come sia facile in fondo migliorare le politiche sanitarie e sulla salute, con il semplice utilizzo di questi dati.
martedì 17 dicembre 2013
domenica 8 dicembre 2013
Banche è un Far West: da banchieri a banditi
Dopo due anni di indagini la Commissione europea ha condannato Deutsche Bank, Sociète Generale, Rbs, JP Morgan, Citigroup e Rp Martin, al pagamento di una maxi multa per aver stabilito un cartello sui tassi di interesse. Finalmente qualcuno si è accorto dell'imbroglio, ora verranno restituiti ai clienti i soldi rubati, direte voi. Nulla di tutto ciò, anzi. Una volta pagate le multe imposte alle banche truffaldine, senza alcuna restituzione del bottino, quest'operazione, a conti fatti, alle banche potrebbe essere perfino convenuta. Qualche mese fa avevamo pubblicato un articolo sui tassi di interesse. Ci sembrava veramente immorale che, mentre la BCE abbassava i tassi, per contrastare la crisi economica, le banche aumentassero lo spread, cioè il guadagno che l'istituto bancario aggiunge al costo del denaro stabilito per l'Eurozona. C'era e c''è poi la crescente difficoltà di ottenerlo, un credito. Banche, noi le abbiamo inventate, noi dovremmo distruggerle. Bene, è sempre di questi giorni la notizia che per le banche cambieranno le regole. Finalmente! Direte voi. La commissione europea sta per varare una direttiva per il salvataggio delle banche. Attraverso una serie di test, verrà valutata la capacità degli istituti bancari di sopportare fasi di contrattura del mercato e di crisi economica, e prese misure che ne impediscano il fallimento. Le nuove “stringenti” regole, c'era da aspettarselo, potrebbero interessare, indovinate un po chi? I correntisti. È alla studio una misura che prevede il prelievo forzoso di denaro dai conti correnti. Insomma in banca, i nostri soldi sono ancora al sicuro? Se non fosse che una legge per contrastare, lavoro nero, evasione fiscale, ( e proteggere le banche) impedisce ai cittadini di privarsi del conto corrente, sarebbe il caso di prelevare i propri risparmi e metterli sotto il materasso, come si usava una volta. Questo non è il solito film western, si tratta di un nuovo genere. Le banche che prima erano prese di mira dai banditi, oggi sono diventati i banditi, con la complicità dell'UE.
lunedì 2 dicembre 2013
V3Day Oltre: da Genova si riparte
C'era la gente di tutti i giorni in piazza Della Vittoria a Genova al V3Day Oltre, tra di loro anche i parlamentari del Mov5stelle che mischiandosi alla folla senza guardie del corpo e auto blu rispondevano, alle domande dei cittadini. Surreale? incredibilmente No! Sul palco tra i tanti ospiti Gianroberto Casaleggio e Dario Fo.
I 7 punti proposti dal Mov5stelle:
- Referendum per la permanenza nell'euro
- Abolizione del Fiscal Compact
- Adozione degli Eurobond
- Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune finalizzata eventualmente all'adozione di un Euro 2
- Investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio
- Abolizione del Fiscal Compact
- Adozione degli Eurobond
- Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune finalizzata eventualmente all'adozione di un Euro 2
- Investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio
- Finanziamenti per attività agricole finalizzate ai consumi nazionali interni
- Abolizione del pareggio di bilancio
sabato 30 novembre 2013
Genova attende il V3DAY
Ci sei o non ci sei?
Genova 1 Dicembre 2013 - In Piazza della Vittoria, sono attese più di 100.000 persone. Ci sarà il più disparato panorama italico, dai giovani senza lavoro alle famiglie che non ce la fanno, dai disoccupati alla gente comune, dai delusi del PD agli orfani del Cavaliere.
Scherzi a parte, ci sarà la gente comune, quella che crede in un'altra Italia, quella dei cittadini. Il Mov5stelle nato dalla forza del messaggio mediatico di Beppe Grillo e dalla genialità di Gianroberto Casaleggio, oggi primo partito (pardon) primo movimento politico italiano, scende per la terza volta in piazza per il V3Day. Beppe Grillo, che è di Genova e vive i problemi della sua città come cittadino, la indica come punto di partenza della lotta civile politica. Lo ha detto accodandosi alla manifestazione della scorsa settimana contro la privatizzazione di AMT.
Il programma prevede una scaletta ricca di ospiti che si alterneranno a partire dal mattino. Atteso anche Dario Fo. I concetti sono molto semplici, come dovrebbe essere la politica: obiettivo primario – mandarli tutti a casa , magari con un bel chiaro, VAFFA. Poi si riparte.
IMU: la beffa
Siamo all'ennesima presa in giro. Giusta o ingiusta non è neanche più questo il punto. Ognuno può credere ciò che vuole. La cosa sconcertante è il modo in cui il governo l'ha rintrodotta. No scusate non l'ha rintrodotta, l'ha abolita. Se l'aliquota il Comune l'aveva alzata o la innalzerà in questi giorni, allora ci sarà da pagare la differenza. Traduciamo quest'opera d'arte, perché guardate che non è mica facile partorire provvedimenti geniali come questo. Dobbiamo veramente dichiarare che questo governo delle ristrette intese è tra i più competenti in materia di raggiri legislativi. E' il solito modo occulto di ripresentare il conto agli italiani. Non avere il coraggio di dichiarare apertamente i propri intenti, per non perdere consensi e maggioranza di governo, e nel contempo scaricare la responsabilità degli aumenti ai Comuni. Un capolavoro. I sindaci per una volta hanno protestato dichiarando di non essere il bancomat del governo. Questo è un modello, un format utilizzato sempre da questa classe politica che legiferando con il piede di piombo, per mantenere in piedi alleanze e/o coalizioni, o introdurre frasi, articoli o parole per salvaguardare gli interessi di qualcuno, ha creato un caos legislativo unico nel suo genere. Provate a leggere qualsiasi legge partorita negli ultimi vent'anni e vi accorgerete che tra le righe, incomprensibili perché spesso linkate ad altre leggi, vi sono i presupposti che confermano questa teoria.
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