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sabato 1 febbraio 2014
#IMU-Bankitalia: oh banca ciao...banca ciao...banca ciao ciao ciao
La ricapitalizzazione di
Banca d'Italia non è altro che un regalo da 7,5 mld alle banche.
Fate attenzione al giochetto. Il 58,7% delle azioni di Banca d'Italia
sono già in mano a soggetti privati. Fino ad oggi però le quote non
erano commerciabili, quindi che valessero 300 milioni delle vecchie
lire (valutazione del 1936) o milioni di euro aveva poca importanza,
era un valore indicativo e discrezionale.
Ora, grazie alla
possibilità di vendere le azioni, le cose cambiano. Il decreto
prevede che ogni azionista non potrà possederne più del 3%, le
quote in eccesso dovranno essere vendute. Banca d'Italia le
riacquisterà per ricollocarle sul mercato fra 3 anni. Così il
guadagno per Intesa San Paolo (30,3%) Unicredit (20,1%) e
Assicurazioni Generali (6,3%) è assicurato, o meglio dire, regalato!
E fin qui tutto male, ma ora viene il bello.
Dalla tassazione
dell'operazione truffaldina si reperiranno le risorse per evitare il
pagamento della seconda rata IMU. I-M-U la tassa che ci perseguita!
L'IMU è un po' come il cacio sui maccheroni, o il prezzemolo, va
bene su tutto, anche quando serve a complicare, a disinformare, ad
ingannare i cittadini. Il decreto IMU- Banca d'Italia già nel suo
titolo fa presupporre che a pagare la seconda rata IMU sia proprio la
Banca Nazionale. E l'Italiano medio, disinformato, disinteressato ai
destini del suo Paese, disilluso fino al midollo sentendo la notizia,
magari si fermerà solo a leggerne il titolo e cadrà pure
nell'inganno del nome dato al decreto.
Ma pensiamo ad un
nome più realistico. Vediamo... “IMU che ti viene, Banca d'Italia
che se ne va?” Quando un governo inventa questi equilibrismi
lessicali e nasconde le sue reali intenzioni, qualcosa non va. Allora
forse anche chi ha perso ogni illusione potrebbe spingersi a dire
“disoccupato, precario, esodato, cassa integrato, si … ma
coglione no” e chissà quale altra vergognosa e oltraggiosa frase
potrebbe venirci in mente da cittadini informati su fatti e fattacci
se ci trovassimo lì di fronte Bo...h! Quando poi a dettare le regole
della democrazia sono due condannati, allora si che si può superare
ogni limite, altro che decreti e contro decreti. Ma visto che il
pudore è superato da un pezzo, allora perché non fare un decreto
davvero creativo, che so IRPEF – Missione lunare: chi partecipa
alla missione non paga IRPEF e chissà cos'altro.
Un sentito
ringraziamento alla casta degli scribacchini che invece di
soffermarsi sui contenuti dello spudorato decreto, sull'uso della
tagliola da parte del presidente della camera Boldrini e sull'inedita
ed eccezionale opposizione, ha preferito, ad eccezione del Fatto
Quotidiano, focalizzarsi sulla bagarre che è scoppiata in Parlamento
per l'opposizione del M5S, depistando l'attenzione dalle conseguenze
che questo decreto avrà sui destini della Banca D'Italia, la nostra
banca nazionale e sul rischio che le nostre riserve siano svuotate di
7,5 mld di euro, per non parlare di quello che potrebbe succedere fra
tre anni, quando le azioni saranno messe sul mercato. Un regalo che
consentirà alle Banche di presentarsi all'esame imposto da Bruxelles agli istituti bancari con una riserva di liquidità sufficiente, la
nostra riserva! Un caso simile è avvenuto negli Stati Uniti nel 2008
quando il congresso fu costretto, spinto da pressioni della
Presidenza, ad approvare il salvataggio delle banche. Michael Moore
famoso documentarista nel suo reportage sulla crisi americana lo
definì un colpo di stato finanziario. Qui da noi ciò che sta
succedendo ci caratterizza agli occhi del mondo, si è vero, ma per
l'inganno istituzionale perpetrato ai danni dei cittadini da una
classe politica che ubbidisce ai poteri forti, veri mandanti dei
decreti, in salsa di creatività tipica all'italiana.
sabato 18 gennaio 2014
mercoledì 18 dicembre 2013
Referto epidemiologico: uno strumento di diagnosi collettiva
Quando facciamo una visita medica, un esame diagnostico, oppure quando compriamo medicine in farmacia, lo facciamo usando la tessera magnetica sanitaria. Uno strumento digitale che da diversi anni è stato introdotto per la registrazione di tutte quelle operazioni che riguardano la nostra salute. La digitalizzazione dei dati e la loro archiviazione negli studi medici, negli ospedali ecc. ci permetterebbe di effettuare una diagnosi collettiva sulla popolazione. Attualmente i dati vengono utilizzati solo per scopi amministrativi e poco per lo studio dell'incidenza, ad esempio di una determinata patologia. Il referto epidemiologico è lo studio analitico dei dati disponibili nei database, che raccolti e opportunamente organizzati, sono preziosi indicatori dello stato di salute della popolazione suddivisa per età, sesso e zona. Il dott.Valerio Gennaro epidemiologo e oncologo all'IST di Genova, ci spiega come sia facile in fondo migliorare le politiche sanitarie e sulla salute, con il semplice utilizzo di questi dati.
martedì 17 dicembre 2013
domenica 8 dicembre 2013
Banche è un Far West: da banchieri a banditi
Dopo due anni di indagini la Commissione europea ha condannato Deutsche Bank, Sociète Generale, Rbs, JP Morgan, Citigroup e Rp Martin, al pagamento di una maxi multa per aver stabilito un cartello sui tassi di interesse. Finalmente qualcuno si è accorto dell'imbroglio, ora verranno restituiti ai clienti i soldi rubati, direte voi. Nulla di tutto ciò, anzi. Una volta pagate le multe imposte alle banche truffaldine, senza alcuna restituzione del bottino, quest'operazione, a conti fatti, alle banche potrebbe essere perfino convenuta. Qualche mese fa avevamo pubblicato un articolo sui tassi di interesse. Ci sembrava veramente immorale che, mentre la BCE abbassava i tassi, per contrastare la crisi economica, le banche aumentassero lo spread, cioè il guadagno che l'istituto bancario aggiunge al costo del denaro stabilito per l'Eurozona. C'era e c''è poi la crescente difficoltà di ottenerlo, un credito. Banche, noi le abbiamo inventate, noi dovremmo distruggerle. Bene, è sempre di questi giorni la notizia che per le banche cambieranno le regole. Finalmente! Direte voi. La commissione europea sta per varare una direttiva per il salvataggio delle banche. Attraverso una serie di test, verrà valutata la capacità degli istituti bancari di sopportare fasi di contrattura del mercato e di crisi economica, e prese misure che ne impediscano il fallimento. Le nuove “stringenti” regole, c'era da aspettarselo, potrebbero interessare, indovinate un po chi? I correntisti. È alla studio una misura che prevede il prelievo forzoso di denaro dai conti correnti. Insomma in banca, i nostri soldi sono ancora al sicuro? Se non fosse che una legge per contrastare, lavoro nero, evasione fiscale, ( e proteggere le banche) impedisce ai cittadini di privarsi del conto corrente, sarebbe il caso di prelevare i propri risparmi e metterli sotto il materasso, come si usava una volta. Questo non è il solito film western, si tratta di un nuovo genere. Le banche che prima erano prese di mira dai banditi, oggi sono diventati i banditi, con la complicità dell'UE.
lunedì 2 dicembre 2013
V3Day Oltre: da Genova si riparte
C'era la gente di tutti i giorni in piazza Della Vittoria a Genova al V3Day Oltre, tra di loro anche i parlamentari del Mov5stelle che mischiandosi alla folla senza guardie del corpo e auto blu rispondevano, alle domande dei cittadini. Surreale? incredibilmente No! Sul palco tra i tanti ospiti Gianroberto Casaleggio e Dario Fo.
I 7 punti proposti dal Mov5stelle:
- Referendum per la permanenza nell'euro
- Abolizione del Fiscal Compact
- Adozione degli Eurobond
- Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune finalizzata eventualmente all'adozione di un Euro 2
- Investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio
- Abolizione del Fiscal Compact
- Adozione degli Eurobond
- Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune finalizzata eventualmente all'adozione di un Euro 2
- Investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio
- Finanziamenti per attività agricole finalizzate ai consumi nazionali interni
- Abolizione del pareggio di bilancio
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