Si è svolto al Palafiori di Sanremo il convegno dal titolo "Legalità" organizzato dal Movimento 5 Stelle Liguria al quale hanno partecipato i consiglieri regionali Alice Salvatore e Marco De Ferrari, la consigliera in Comune a Sanremo Paola Arrigoni, che da quasi un anno presidia il Lotto 6, la discarica che incombe sule colline della cittadina rivierasca. Ospite d'eccezione il magistrato Ferdinando Imposimato presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione che rispondendo ad una domanda del pubblico esprime il suo forte dissenso in merito alle riforme costituzionali proposte ai cittadini con il referendum di ottobre. Il tema della Legalità proposto dal Movimento 5 Stelle cerca di fare informazione e di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle preoccupanti infiltrazioni mafiose presenti in Liguria. In particolare la riviera di Ponente risulta essere da tempo un territorio presidiato dall'ndrangheta. Ha magistralmente moderato l'incontro Luca Pirondini.
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giovedì 26 maggio 2016
giovedì 11 giugno 2015
Il Borgo in Arte: Galleria pinta Linguistici Corpi #2
Borgo Incrociati è una
delle realtà cittadine più colpita dalle alluvioni genovesi e che
più rispecchia il carattere di noi liguri. Sempre pronti a
rialzarsi e ha mettere in campo coraggio e tenacia anche quando tutto
sembra perso. Un po come un buon padre di famiglia farebbe o come un
comandante genovese vecchio stampo che prima di abbandonare la nave
le prova tutte, perché quella è al sua casa, la sua vita, la sua
anima, la sua arte. Con questo spirito la galleria PINTA presenta
Linguistici Corpi #2 un'esposizione di artisti provenienti da tutto
il mondo per ridare dignità ad un quartiere storico.
Comunicato stampa
Un esemplare unico
esercita la propria ragion d'essere, innanzitto, dalkla stessa
codificata valenza dell'aspetto esteriore. L'apparenza si rispecchia
nell'esperienza e la plasma: caratteristiche impossibili, introvabili
o irripetibili diventano i campioni da cui modellare intere
mitologie. A partire da questa base di immediata analisi comunitaria,
la leggenda è creata: l'inventario cresce e si alimenta, il simbolo
si fortifica ed opacizza. Nella catena dei scoli, il catalogo delle
immagini e dei rispettivi significati si moltiplica.
L'unicorno, nel Medioevo,
era il correlativo della castità e della purezza: nel proprio tratto
distintivo, custodiva un antidoto al veleno. Considerato sfuggente e
misterioso, rarissimo, ne troviamo prima menzione nel 1295,
all'interno dell'inventario del tesoro papale di Bonifacio VIII.
Quattro corni, lunghi e contorti, appartenenti ad altrettanti animali
della stessa specie, servivano al pontefice per l'assaggio delle
pietanze che gli venivano presentate. L'illusione costruisce la
propria culturale anatomia: etimologicamente, un tramite, un taglio,
un passaggio attraverso le categorie di fede, scienza, magia,
araldica, letteratura, arte...
La perfezione è la
categoria umana: ogni produzione di immaginario collettivo avanza
verso la riproposizione di simmetricità, moduli ricorrenti,
geometrie assimilate. L'esattezza fisica viene smentita, nel momento
stesso in cui si completa, non soltanto dalla forma incredibile della
creazione, ma dalla stessa inammissibilità dell'esistenza reale. Il
prodotto finale, tuttavia, è scientificamente plausibile,
addirittura rassicurante nella prorpia pienezza.Minesi di ogni
analisi razionale, chimica, chirurgica: il corpo si esplora, si
conosce e si cura attrqacverso tentativi di deduzione e induzione,
sensazioni e presentimenti perpetrati all'interno di un dominio di
continua indeterminazione...
Il pulsante nucleo
dell'esistenza universale irradia il vigore calorifero dell'essenza
da profondità appena concepibili fino alla superficie della pelle.
Struttura e forma coincodono in noi, apllicandosi come discipline
alla carne, media di comunicazione dell'infinitesimale intenzione
generativa.
L'identità è formulata
a strati, “passando attraverso” ogni concezione fisica: ciò che
percepiamo è il risultato di continui accessi a fasi superiori.
La pratica e la fruizione
estetiche sono elaborate nel recupero del loro spirito originario:
l'arte intensa come testimonianza oggettivata, nella completa e
tautologica aderenza al proprio linguaggio espressivo, può
prospettare orizzonti di indagine in ambito analitico e terapeutico.
Come simulazione sensoriale, linguistica e catartica della vita, la
creatività percorre un cammino evolutivo, secondo dinamiche
processuali e trasformative, affondando le proprie radici nelle
illuminazioni aurorali, nelle innovazioni e nelle prese di coscienza
che sorreggono sperimentazioni tanto artistiche quanto biologiche.
Direzione artistica di
Pintapiuma in collaborazione con Emanuela Ruggieri, curatela di ivan
Fassio
Paola Bisio, Davide
Bonaiti, Jean-Paul Charles, giovanna cavallo, Walter Di Giusto, Mirko
Figoli, agnese Gem TS, Gruppo Costarocosa (Roberta toscano e Armando
Riva), Tiziana Inversi, Bartolomeo Migliori, Yoshie Nishikawa,
Riccarda Montenero, Bruno Repetto, Carla Sanguineti, Tyrome Tripoli,
Max Valle, Ferruccio Villetti.
lunedì 4 maggio 2015
lunedì 30 marzo 2015
#riprendiamocilaLiguria
Alice salvatore candidata Presidente della Regione Liguria apre la campagna elettorale del M5S sotto la lanterna di Genova. Un luogo simbolico scelto non a caso dal M5S perché rappresenta il malgoverno ligure, con il monumento storico genovese stretto fra lo svincolo autostradale e la centrale a carbone dell' ENEL. Le vibrazioni provocate da questo insediamento industriale hanno costretto negli anni immediatamente successivi alla sua apertura, ad imbrigliare la lanterna che stava subendo pericolosi cedimenti con l'apertura di rovinose crepe alla sua base. Dopo aver per decenni inquinato le aree ad alta densità abitativa circostanti, la centrale a carbone presto sarà chiusa per sempre. Ma a minacciare la salute e l'incolumità dei cittadini e del più antico faro del Mediterraneo, le amministrazioni hanno già pensato ad un nuovo insediamento industriale, un petrolchimico. Questo il bilancio di una gestione 40ennale che non ha saputo e non sa guardare al futuro sostenibile del suo capoluogo, perché legata a stretta trama ad una classe politico-imprenditoriale, esempio di provincialismo italico, per non dire di malaffare che basa le sue scelte sugli unici parametri ad esse congeniali, il profitto e il clientelismo. Nulla quindi per la sostenibilità ambientale, l'uso di fonti rinnovabili e il rilancio turistico della Superba Repubblica Marinara. Le alternative ci sono, lo afferma accolto sul palco da Alice anche l'architetto Giovanni Spalla che prospetta, al posto del polo petrolchimico, un parco urbano e l'interramento dei depositi lontano dalla città, inglobati nell'ampliamento della diga foranea, già preventivato. I candidati che si sono presentati ai cittadini hanno sottolineato i principali punti del programma a Cinque Stelle: onestà, trasparenza, riduzione degli sprechi, gestione corretta dei rifiuti, salvaguardia del territorio, lotta al dissesto idrogeologico, rilancio turistico della regione. I buoni auspici ci sono le idee pure, si “Pure” perché dettate dal buon senso e dall'unico obbiettivo che questi ragazzi prestati alla politica hanno: ridare un futuro sostenibile alle nuove generazioni, prestando il proprio servizio civico ad esclusivo favore della collettività.
martedì 17 marzo 2015
mercoledì 11 marzo 2015
PMItour Genova 8 Marzo 2015: l'Italia delle PMI
Le
piccole e medie imprese sono da sempre il tessuto socio-economico del
nostro Paese. Nonostante questa premessa esse sono le prime a subire
una pressione fiscale abnorme e regole di mercato imposte dalle
grandi catene. Trovare strumenti legislativi adatti a ridare forza a
questa categoria, ascoltando i diretti interessati, è un'iniziativa
di grande valore del M5S. Da troppo tempo siamo abituati a vedere
tutelata solo ed esclusivamente la grande industria. Grazie ai suoi
rappresentanti nelle istituzioni (non votati dai cittadini), gli
imprenditori a capo di grandi industrie finanziano la politica in
maniera più o meno occulta, esercitando una pressione politica sul
legislatore che ha negli anni continuamente ridotto le tutele dei
diritti di milioni di commercianti, artigiani, liberi professionisti
che ogni giorno lottano per la sopravvivenza. Fare impresa oggi è un
atto di eroismo. A Genova, per fare solo un esempio, molte piccole
imprese colpite dalle alluvioni hanno chiuso definitivamente o, nel
migliore dei casi, stentano a ripartire non trovando nelle
istituzioni un valido aiuto. I Comuni che sono, insieme ai Municipi,
istituzioni di prossimità, cioè le più vicine al territorio, non
hanno saputo contribuire alla ripresa economica e sociale della
città, perché a loro volta legati da stretti vincoli di bilancio e
spesso colpevolmente attenti solo alla tutela di pochi interessi
piuttosto che a quelli della comunità intera....leggi su www.genovirus.it
lunedì 16 febbraio 2015
Inquinamento elettromagnetico: il processo di concertazione che non c'é!
Presso la sede di Arpal
di Genova si è svolta il 12 febbraio 2015 una riunione tra Comune,
Vodafone, ARPAL, cittadini, comitati, associazioni e alcuni
consiglieri comunali. Al centro dell'incontro, che fa parte del
processo di concertazione istituito dal Comune di Genova chiamato
protocollo d'intesa, il progetto di Vodafone per l'installazione di
nuove stazioni radio base (SBR) situate in via Liberti a Rivarolo e
nella frazione di Trasta nel comune di Borzoli. All'incontro i grandi
assenti sono l'assessore Garotta e l'incaricato dal comune Montauti.
Questo processo di
concertazione del Comune, a sentire le parole dei due rappresentati
del Comune (rappresentanti i rappresentanti), è un buon esempio di
mitigazione del rischio...leggi su www.genovirus.it
domenica 15 febbraio 2015
Riforme: cambiare la Costituzione perché Sanremo è Sanremo
Siamo alle solite, mentre in televisione il festival di Sanremo canta le sue canzoni, e il popolo italiano è come sempre ipnotizzato dai mezzi di distrazione di massa, il PD invece se la canta e se la suona da solo sullo spartito di #lavoltabuona, intona questo scherzo (si fa per dire) delle sue riforme costituzionali. Il capogruppo PD Roberto Speranza dopo un appello alle opposizioni ribadisce l'intenzione del suo partito di votare anche senza la partecipazione ai lavori degli altri gruppi politici. Eppure in Parlamento si sta discutendo di riforme costituzionali, non della solita leggina "ad castam", e se il resto della rappresentanza parlamentare è uscita dall'aula è proprio perché non sussistono le condizioni per un dialogo sereno sui contenuti dei provvedimenti in esame. Il gran direttore d'orchestra Renzi, atteggiandosi a bullo, ha indetto una seduta fiume per portare a casa il risultato, costi quel che costi. Non importa se a perderci è il Paese, l'importante è presenziare alla prossima conferenza stampa con tutti gli zerbini di una casta di giornalisti dalle "larghe intese", prostrati e con il capo chino, verso chi potrà garantirgli i prossimi finanziamenti statali. Le riforme costituzionali in esame alla Camera impediranno ancora una volta ai cittadini di esercitare la propria sovranità. Si vota per un Senato non elettivo, ma formato da quegli stessi consiglieri regionali degli scandali di rimborsopoli che così verranno premiati con l'immunità parlamentare dei Senatori della Repubblica. Verrà portato da 50 a 150 mila il quorum per i referendum di iniziativa popolare, nel caso ci si voglia ancora esprimere su acqua pubblica, servizi pubblici locali, nucleare, rimborsi elettorali o euro. Queste sono alcune delle azioni che questo governo sempre più autoreferenziale e protettore di se stesso, sta portando avanti a spada tratta. La deriva autoritaria è ormai una più che consolidata realtà. Chi parla di onestà viene apostrofato come un fascista, da un partito che ha, al suo interno, indagati e condannati. Oggi nel nostro Paese per l'esistenza di una vera opposizione che rompe le uova nel paniere, faccendieri e passacarte del Parlamento sono venuti allo scoperto. Il neopresidente Mattarella non ancora espressosi, riceverà le opposizioni martedì, quando il festival di Sanremo sarà ormai concluso e gli italiani si ritroveranno probabilmente con l'ennesima farsa eseguita ai loro danni.
Riportiamo questo intervento dell'On.Roberto Fico M5S che, pur appartenendo alla principale forza all'opposizione, non ha avuto alcun risalto sui telegiornali nazionali.
giovedì 12 febbraio 2015
Lo Stato di Salute dei Liguri: la salute viene prima di tutto!
La Regione Liguria pubblica i dati con 5 anni di ritardo.
La pubblicazione dell'assessorato alla sanità della Regione Liguria, è un primo bilancio sullo stato stato di salute della sua popolazione. Si ottiene comparando il numero dei decessi attesi a quelli osservati, suddiviso per distretti, sesso e patologie riscontrate. Il bilancio complessivo rappresenta una sorta di referto epidemiologico. Il rapporto fra i due dati ci permette cioè di fotografare la situazione presa in esame evidenziando eventuali criticità ed emergenze, laddove il dato differisca dalla norma....leggi su www.genovirus.it
mercoledì 4 febbraio 2015
Il discorso del nuovo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la casta plaude!
I
buoni intenti del Presidente Sergio Mattarella stridono contro le
innumerevoli interruzioni degli applausi di una casta sempre più
ipocrita, irriverente, autoreferenziale e saccente. L'impressione che
ne ha uno spettatore, attento alle vicende politiche e sempre più
spesso anche giudiziarie di una casta corrotta e collusa, è che
applaudire interrompendo il discordo pare un modo per deridere più
che per lodare i buoni propositi. Gli applausi se doppiati potrebbero
essere sostituiti da risatine irriverenti. Ciò non è possibile,
nonostante tutto siamo in Parlamento ed un certo contegno
istituzionale va mantenuto, e poi quale miglior strumento sono gli
applausi per far credere ai cittadini sempre più distanti dalle
Istituzioni la loro falsa approvazione. Ci sono perfino gli standing
ovation di quella maggioranza parlamentare che i principi
costituzionali il ha puntualmente traditi! A me sembra veramente
grottesco, per non dire vergognoso. Il neo presidente Sergio
Mattarella rivolge un saluto rispettoso a chi rispettoso non lo è.
Noi gli auguriamo di essere il Presidente di tutti gli italiani, ce
lo auguriamo per tutti noi.
lunedì 19 gennaio 2015
Grandi opere / gronda: oltre ogni ragionevole dubbio
La gronda, un'opera pericolosa per la salute dei cittadini; 5 milioni di metri cubi di smarino che potrebbero contenere materiale amiantifero. Per non parlare del dissesto idrogeologico derivante dalla tombinatura dei rii presenti sul percorso e delle conseguenze di un'impermeabilizzazione del suolo, a Genova inarrestabile contro ogni più elementare logica....leggi su www.genovirus.it
lunedì 12 gennaio 2015
Convegno sul dissesto idrogeologico “Il territorio come Bene Comune” il grande successo dei cittadini attivi l'ennesimo fallimento delle istituzioni assenti
Un ringraziamento agli
Amici di Ponte Carrega a nome nostro e di tutta la cittadinanza, per
il convegno sul dissesto idrogeologico “Il Territorio come Bene
Comune” che anche quest'anno è stato un successo per l'affluenza
del pubblico, o meglio dire dei cittadini che hanno voglia di
conoscenza. Il pubblico, ovvero le istituzioni, hanno invece
disertato l'incontro. Prendiamo atto che il sindaco Marco Doria e gli
assessori Garotta e Crivello che erano stati invitati, evidentemente
non ritengono le informazioni diffuse in quest'occasione, di
rilevante interesse per le istituzioni. Io, da semplice cittadino, ho
imparato molto da questo convegno e ho deciso insieme all'aiuto di
Guido Lattanzio, tecnico dalle mani d'oro, di contribuire
gratuitamente con le nostre competenze alla massima diffusione di
questo evento. Speriamo che le istituzioni lo guardino almeno dallo
schermo del loro computer, sono convinto che insegnerà molte cose,
perfino a loro. La prima cosa che dovrebbero imparare, viene proprio
dal titolo del convegno: “Il Territorio come Bene Comune”: la
cosa pubblica non è la gestione di interessi pubblici a favore di
soggetti privati, né il semplice conto della serva! Ci sono cose che
non hanno prezzo, come la sicurezza dei cittadini esposti al rischio
idrogeologico. Non si può risparmiare sulla vita delle persone, né permettere
nuove cementificazioni in aree a rischio e poi vendere alla
cittadinanza opere come se fossero la salvezza dell'intera umanità,
non è coerente e puzza come il pesce marcio. Il valore della
conoscenza, della condivisione, della cittadinanza attiva e della
democrazia partecipata, sono altri insegnamenti di estremo valore: se
tutti ci adoperassimo per spalare il fango anche quando l'emergenza è
finita, potremmo evitare che la nostra memoria venga cancellata ogni
maledetta volta, da notizie che ci vengono vendute in buona, e meno
buona fede, dai media tradizionali. La rete ci insegna tante cose
sbagliate, ma anche se esistesse un solo aspetto positivo della rete
(e così non è), è proprio questo: la sua "memoria". Noi a questo
progetto di spalare il fango tutto l'anno, aderiamo e aderiremo
sempre, perché lo riteniamo un dovere civico. Dal momento in cui gli
strumenti a disposizione di tutti oggi esistono, fare rete nella
rete è, e dovrebbe essere un
obiettivo di ogni "cittadino consapevole". Il convegno ha toccato temi
come la resilienza, il governo del rischio, le opere, le tecnologiche
a disposizione per contrastare le alluvioni, tutti argomenti di
inestimabile valore. La buona notizia ce la conferma il prof. Rosso
che assicurato dall'assessore Garotta incontrata al convegno in
incognito, annuncia: “lo scolmatore del Bisagno si farà”.
Speriamo, aggiungo io, che sia fatto a regola d'arte, non al
risparmio, come nel caso del mini-scolmatore del Fereggiano. E dal
momento che siamo già in campagna elettorale, io farò come San
Tommaso, che non ci credeva se non ci metteva il naso. Troppe volte
abbiamo creduto a promesse in campagna elettorale che poi ad elezioni
avvenute sono state puntualmente disattese. La mitigazione del
rischio e gli investimenti per contrastare il dissesto idrogeologico,
citando il prof. Menduni presente al convegno dell'anno scorso, dal
nome “dissesto idrogeologico: un'opportunità per la città” non
danno consenso! Il politico non vuole investire in qualcosa che se
funziona non si vede. Meglio le opere che danno visibilità, nelle
quali si può tagliare il nastro. Ebbene oggi forse, vista la
particolare situazione genovese e ligure, potrebbe verificarsi
l'eccezione a questa regola, vista la rabbia dei cittadini dopo le
alluvioni. Ma attenzione, noi che siamo cittadini, vigileremo
affinché le opere che verranno approvate, non siano avviate al solo
fine di recuperare elettorato, per poi magari essere bloccate per la loro pericolosità. Vogliamo che esse siano solo ed esclusivamente opere per il "Bene
Comune", e l'assenza delle istituzioni al convegno, non fa che
rafforzare il mio sospetto. Mi auguro per tutti noi e soprattutto per
i nostri figli e nipoti che ciò non accada. A parte tutto, sfoghi
compresi, grazie agli Amici di Ponte Carrega, amici della città
tutta.
venerdì 9 gennaio 2015
Dissesto idrogeologico: a Palazzo Ducale il convegno "IL TERRITORIO COME BENE COMUNE
Ci stiamo avvicinando ad un importante evento per la città di Genova e per tutti i territori colpiti dalle devastanti alluvioni di questi anni. No, non vi stiamo parlando di una partita di calcio organizzata per la raccolta di fondi da destinare agli impianti sportivi alluvionati, bensì di una seria iniziativa. Gli Amici di Ponte Carrega con il patrocinio di innumerevoli associazioni, comitati e fondazioni, anche quest'anno organizzano questo incontro con la cittadinanza per diffondere la conoscenza e la consapevolezza del problema, primo passo culturale per la mitigazione del rischio e la salvaguardia delle vite umane. Ciò che troppo spesso non viene diffuso o che manca totalmente all'interno delle istituzioni: la cultura del rischio idrogeologico. Basti pensare alle recenti decisioni di una dirigente regionale, che pochi giorni dopo l'alluvione del 9 ottobre 2014, aveva finalmente deciso di non far più cementificare in un area a rischio, e veniva subito trasferita all'ufficio, forse creato appositamente per lei, che si occupa della salute e dell'alimentazione degli animali domestici. Forse, crediamo noi, non è solo una questione di assenza di cultura istituzionale, ma anche e soprattutto di profitto, di intrecci tra politica e affari, di convenienze e sponsorizzazioni politiche. Questo sistema, marcio fino al midollo, ha prodotto i più grandi scempi della storia di questi ultimi 40 anni, e le più assurde decisioni contro ogni logica e più elementare regola del Bene Comune. Vorrei citare alcuni episodi di cronaca, di cui non dobbiamo perdere memoria. La più recente vicenda è quella relativa al pagamento delle tasse degli alluvionati sotto Natale, il cui slittamento di sei mesi sarebbe costato al Comune appena 64.000 euro di interessi legali. Una cifra che inciderebbe sui bilanci di Palazzo Tursi dello 0,qualcosina per cento, come sottolineano i consiglieri comunali del M5S, autori dell'emendamento. Il Comune invece decide di prorogare i pagamenti solo fino a febbraio, bocciando la proposta. E pensare che non si trattava di non pagare le tasse, ma solo di dare un po' di respiro a chi è in ginocchio! Oppure citiamo l'errata procedura della Regione Liguria per la richiesta di "stato di emergenza", che ha impedito fino ad ora che Genova fosse aiutata economicamente dallo Stato. Si può parlare di assenza di cultura? Oppure meglio dire incompetenza e disorganizzazione criminale, lascio a voi giudicare. Quello che oggi possiamo però dirvi di positivo in tutta questa storia italiana è che cittadini attivi come gli "Amici di Ponte Carrega", tristemente alla ribalta anche su tv e giornali nazionali per le loro lodevoli iniziative, oggi lanciano per l'ennesima volta questo importante appuntamento che l'anno scorso ha avuto un enorme seguito da parte della cittadinanza. Lo chiamarono “Dissesto idrogeologico: un'opportunità per la città”; non colta purtroppo, aggiungiamo noi. Quest'anno si chiamerà “Il territorio come Bene Comune” “Spalare il fango tutto l'anno”. Ci sembrano questi importantissimi messaggi rivolti a chi, da una parte, dovrebbe ricordarsi che non sta amministrando un qualcosa che appartiene a pochi e nell'interesse di pochi, e dall'altra a chi si rimbocca le maniche ogni maledetta alluvione, per salvare il salvabile. Occorre quindi che anche ad emergenza cessata, ci si attivi per vigilare affinché le istituzioni compiano il loro dovere, facendogli sentire il fiato sul collo. Solo così associazioni come “Amici di Ponte Carrega” forse un giorno non avranno più bisogno di esistere! A maggior ragione, se ciò accadesse, significherebbe che la loro funzione di cittadini attivi si sarebbe compiuta con successo e quantomeno "chi doveva fare cosa" ha fatto il possibile! Purtroppo per ora almeno, non è cosi! Ed è per questo che oggi è importante esserci, seguire partecipando attivamente a queste iniziative, per diffondere le preziose informazioni che cittadini come noi danno ad altri cittadini, per risvegliare il nostro prossimo da questo torpore e immobilismo che dalle istituzioni colpevoli si diffonde ai cittadini innocenti.
Non mancate a questo importantissimo evento Domenica 11 Gennaio 2014 a partire dalle 09:30 anche in diretta streaming su www.genovirus.it
Non mancate a questo importantissimo evento Domenica 11 Gennaio 2014 a partire dalle 09:30 anche in diretta streaming su www.genovirus.it
lunedì 22 dicembre 2014
Regione Liguria/Sanità: le associazioni ricambiano i regali dell'Asses...
Auguri di Buone Feste assessore e auguri per un nuovo più alto incarico
Le ragioni: ticket su farmaci e ricette in aumento, personale ridotto all'osso, chiusura di ospedali senza garantire servizi alternativi sul territorio, svendita del patrimonio immobiliare delle AASSLL: la sanità ligure è in liquidazione e dietro all'alibi del debito si prepara la consegna di un servizio pubblico essenziale agli interessi dei privati (i casi di Albenga e Rapallo sono emblematici, ma anche il ricorso al privato imposto dalle liste d'attesa è argomento di ogni giorno).
Gli organi politici regionali - a partire dall'assessore alla salute - più che garanti dei diritti costituzionali sembrano liquidatori di un'impresa sull'orlo del collasso economico.
Non contano più l'umanizzazione delle cure e la centralità del malato, ma piuttosto i conti economici.
Ed è così che si barattano i dirittti dei cittadini con le ragioni di bilancio.
Dimissioni precoci dagli ospedali, carenza di assistenza territoriale, fughe di pazienti verso altre Regioni, assistenza farmaceutica e diagnostica di base con ticket sempre in aumento sono i casi più segnalati dai cittadini, oltre ai rischi per pratiche mediche gestite con l'ottica del risparmio.
A fronte di una situazione che richiederebbe un ruolo forte della politica istituzionale per la creazione di un'alleanza strategica tra tutti gli attori del sistema (istituzioni, operatori sanitari, cittadini), la nostra Regione e il nostro assessore alla salute continuano
- A SOSTENERE LA LOGICA DELLE PRIVATIZZAZIONI
- A SVENDERE IL PATRIMONIO PUBBLICO per entrate una tantum perdendo asset strategici (creando, paradossalmente, ulteriori buchi di bilancio vedi Corte dei Conti Liguria 21.07.14)
- AD EVITARE sistematicamente il confronto con i cittadini, facendo emergere l'autoreferenzialità e l'arroganza politica dell'agire della Regione in materia sanitaria:
- sono negati spazi di partecipazione a volontariato ed associazionismo civico;
- sono negate le risposte alle petizioni di cittadini che si oppongono alla privatizzazione degli ospedali;
- sono negati i diritti affermati dalle leggi regionali che questi stessi amministratori hanno emanato;
- sono negati in sintesi i rapporti con tutti coloro che "disturbano il manovratore" (nel mentre i cittadini sono declassati a "consumatori"del servizio sanitario, restringendo i diritti nelle maglie del bilancio)
ADERISCONO: Comitato Sanità Val di Magra - Consulta Disabili La Spezia -Comitato pro ospedale pubblico Rapallo - USB Liguria - Medicina democratica
tratto dal comunicato stampa
mercoledì 17 dicembre 2014
#alluvione Genova: oltre il danno la beffa
Mentre i cittadini si impegnano per aiutare chi ha subito danni per le recenti alluvioni con diverse iniziative, tutte volte alla raccolta di fondi per dare un piccolo aiuto alla popolazione colpita, ecco come nel reale si traducono le azioni delle Istituzioni. Non bastavano le notizie trapelate da alcuni esercenti sui rimborsi elargiti nel 2011, che denunciano che chi aveva preso i soldi si impegnava a rimanere aperto per i prossimi anni. E, come è successo, se te ne arriva un’altra di alluvione? Che si fa. Ci si riempie di debiti per riuscire ad aprire, oppure per restituire i soldi ricevuti, per non aver mantenuto l’impegno? E’ incredibile, vergognoso, inaudito, che si possano stabilire regole di questo genere. Ora, come se non bastasse, dopo i tanti proclami caduti nel nulla - vi aiuteremo, non vi abbandoneremo - e vari bla bla bla, ecco arrivare il bel pacco di Natale. Gli alluvionati le tasse le dovranno pagare entro il 22 dicembre. La rabbia della popolazione per questa decisione è tanta, dopo che durante i tragici eventi i cittadini si sono sentiti abbandonati. Solo per fare un esempio non certo esaustivo, un commerciante mi racconta che a San Fruttuoso nella bassa Val Bisagno per chiedere l’intervento per la pulizia con le idrovore dei tombini pieni di fango, alla risposta negativa degli uomini della protezione civile, ha dovuto sequestrare le chiavi dei mezzi per convincerli. La polizia è subito accorsa e la questione si è risolta con il tanto sospirato intervento. E’ solo un caso ovviamente, ma in quanti si sono indignati per i comportamenti di chi governa la città. Per inciso, ricordiamo che il Sindaco venne contestato mentre si trovava a Courmayer pochi giorni dopo l'alluvione, si era preso una pausa per il week-end. Non sta a noi giudicare le sensibilità individuali, ma tutti questi episodi evidenziano, che chi milita oggi nelle istituzioni non si sia nemmeno per un momento calato nei panni di chi ha perso tutto. E il governo, dopo i proclami rituali e stucchevoli, non fa che dare il cattivo esempio. Conviene non prendere nessuna sovvenzione statale in uno Stato che pensa solo a tassarci e che nel momento in cui avresti più bisogno, non ci pensa due volte a tradirti.
mercoledì 10 dicembre 2014
Il Borgo in Musica
Trasmesso dal vivo in streaming il 07 dic 2014
A favore degli esercenti di Borgo Incrociati colpiti dagli scorsi eventi alluvionali. Sono state eseguite arie d'opera e suonati brani d'autori da Mozart a Bach grazie alla partecipazione di musicisti e cantanti professionisti genovesi e non solo.
Dennis Ipolito, pianoforte - Barbara nervi, soprano - Chiara Albertis, violoncello - GianMaria Patrone, basso - Roberto Piga, violino - Luca Pirondini, tenore e viola - Pier Domenico Sommati, violino - Benedetta Torre, soprano. Quintetto di ottoni del teatro Carlo Felice di Genova. Un occasione per ascoltare alcune fra le melodie più belle della musica classica ed aiutare i nostri concittadini.
Dennis Ipolito, pianoforte - Barbara nervi, soprano - Chiara Albertis, violoncello - GianMaria Patrone, basso - Roberto Piga, violino - Luca Pirondini, tenore e viola - Pier Domenico Sommati, violino - Benedetta Torre, soprano. Quintetto di ottoni del teatro Carlo Felice di Genova. Un occasione per ascoltare alcune fra le melodie più belle della musica classica ed aiutare i nostri concittadini.
#mafiacapitale: Mose e Expo erano solo la punta dell'iceberg
Headlines -
Rapinatori, terroristi,politici, imprenditori, tutta la creme creme dell'Italia che conta. Ecco come funziona il sistema Italia e che il PD sia garante di questo sistema pare sempre più un associazione di idee. Associazione, questa è la parola che dovremmo sostituire ai partiti politici, associazione a delinquere ora anche di stampo mafioso. Se pensavamo che con gli scandali di Mose ed Expo si fosse scoperta la cupola del malaffare ci sbagliamo di grosso. Era solo la punta di un iceberg che se verrà a galla per intero, come mi auguro, metterà finalmente fine a questo scempio che sperderà soldi dei cittadini ed usa le istituzioni per arricchirsi alle spalle della povera gente...continua a leggere su www.genovirus.it
Di Battista (M5S): Ballarò "Renzi è la faccia nuova di un sistema marcio"
mafiacapitale@movimento5stelle.it DI BATTISTA a Ballarò lancia un appello: "...mandateci le segnalazioni chi lavora nelle cooperative per 800/900 euro al mese ha paura di parlare ci pensiamo noi a fare gli esposti in Procura...il letame si spazza con la pala non si tratta con i cucchiaini d'argento"
sabato 6 dicembre 2014
venerdì 5 dicembre 2014
Questa sera appuntamento in diretta streaming su www.genovirus.it
Genova riparte dai cittadini: mentre in italia continuano gli scandali e dalla capitale arrivano inquietanti particolari sulla spartizione mafiosa degli appalti sui senza tetto, a Genova non ci facciamo mancare niente. Appalti in cambio di sesso, questo il ciclo vizioso dei rifiuti a Genova. In fondo solo qui potevamo inventarci di pagare le prostitute con la rumenta. Eppure in questo tormentato Paese esiste una straordinaria forza, costituita da uomini che nonostante mille ostacoli, lottano civilmente ogni giorno per regalare un futuro migliore alle generazioni che verranno. Il comitato No Cementificazione Terralba e il comitato Ex mercato di C.so Sardegna ci illustrano come due progetti di riqualificazione urbana possano contrastare il cemento in città. Il movimento5stelle appoggia questa iniziativa. Ce ne parla Andrea De Marco attivista della Bassa Val Bisagno e Carlo Cosimo Gastaldi consigliere municipale della Bassa Val Bisagno. Questa in diretta streaming su ww.genovirus.it
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